QUI COMO-TORINO. Un Como formato Europa domina anche il Torino e consolida la propria candidatura per un piazzamento tra le prime della classe. I ragazzi di Cesc Fabregas spazzano via i granata con un pesantissimo 6-0: a segno Douvikas (doppietta), Baturina, Da Cunha, Kuhn e Caqueret. I padroni di casa si rendono protagonisti di un devastante avvio di partita, sfiorando il gol per due volte nell’arco di 5’, prima con un mancino di Nico Paz e poi con un colpo di testa di Rodriguez. Neanche il tempo di riorganizzarsi per i granata, che i lariani passano in vantaggio all’8’ con Anastasios Douvikas: il greco, imbeccato da Da Cunha, si presenta a tu per tu con Paleari e sigla la sua settima rete in campionato. Al 12’ il Torino ha subito l’occasione di pareggiare con Adams che, sulla spizzata di Casadei, calcia verso la porta trovando l’opposizione di Kempf. Il lampo dei granata non spaventa il Como, che al 16’ raddoppia grazie a Martin Baturina: il croato riceve palla da Valle e fulmina Paleari con un destro sul primo palo. Al 21’ Ismajli è costretto ad uscire per infortunio, al suo posto Maripan. Nonostante qualche timido tentativo degli ospiti, sono sempre i lariani a rendersi pericolosi: al 31’ Paleari dice no a Douvikas, mentre al 40’ Rodriguez spedisce alto da ottima posizione. Al termine dei 2’ di recupero, si va a riposo sul parziale di 0-2. Nella ripresa il Como conquista subito un discusso calcio di rigore per fallo di mano di Maripan, che viene assegnato da Feliciani dopo una revisione Var: sul dischetto si presenta Lucas Da Cunha, che supera Paleari e cala il tris. Questo gol taglia definitivamente le gambe ai granata, che vanno nel pallone e, nell’arco di appena dieci minuti, incassano altre tre reti. Al 66’ Douvikas firma la sua personale doppietta su assist di Baturina, mentre al 70’ il neo-entrato Nicolas Khun infila la sfera in fondo al sacco con un mancino dal limite; sei minuti più tardi Maxence Caqueret cala il sipario sulla sfida fissando il punteggio sul 6-0. Gli uomini di Fabregas conquistano la loro seconda vittoria consecutiva, mentre per i ragazzi di Baroni arriva la quarta sconfitta di fila in campionato. In virtù di questo successo il Como sale a 40 punti in classifica, scavalcando provvisoriamente la Juve mentre il Torino resta fermo a quota 23.

QUI FIORENTINA-CAGLIARI. Il Cagliari si regala un’altra serata magica battendo a domicilio la Fiorentina per 2-1 e interrompendo la striscia di quattro risultati positivi consecutivi dei padroni di casa. Non basta la rete di Brescianini alla formazione di Vanoli che subisce i gol di Kilicsoy e Palestra a cavallo dei due tempi, finendo di nuovo ko al Franchi: per i toscani bruttissima battuta d’arresto in chiave salvezza, per Mina e compagni tre punti che avvicinano il traguardo della permanenza in serie A. La strategia della squadra di Pisacane è chiara fin dai primi minuti, ovvero chiudersi a riccio davanti a Caprile e provare a ripartire ogni volta che se ne presenta l’occasione, provando ad affidarsi in particolare sulle sgroppate a destra di Palestra. Non è un caso che il numero 2 rossoblù sardo prima spaventi la difesa viola servito da Gaetano dopo palla persa da Comuzzo, e poi serva l’assist per la rete di Kilicsoy, anche se è proprio il classe 2005 a spingere la palla nella propria porta con il ginocchio (31’). I padroni di casa fanno fatica a trovare spazio, Piccoli subisce la marcatura asfissiante di Mina e Luperto, e così solo Gudmundsson prova ad inventare, mettendosi in proprio al 36’ con una serpentina in area che solo un grandissimo riflesso di Caprile evita che si trasformi nel pareggio. Solomon, per la prima volta da titolare dal suo arrivo, è timido, Ndour incide pochissimo in mediana e Mandragora è confusionario, non a caso dopo l’intervallo al suo posto entra Fabbian, e così il Cagliari chiude avanti il primo tempo. Non solo, perchè i sardi raddoppiano ad inizio ripresa con Palestra - al suo primo gol in serie A -, chirurgico a chiudere un contropiede iniziato con una palla recuperata da Esposito, autore poi anche dell’assist, su Ndour a centrocampo. La reazione viola al doppio vantaggio è sterile e così Vanoli poco prima dell’ora di gioco pesca ancora dalla panchina: dentro Harrison e Brescianini, fuori Gosens e Ndour. Il gol con cui la Fiorentina riapre la partita arriva all’improvviso, a 15’ proprio con Brescianini su cross da destra di Dodo. Clamoroso il modo in cui i gigliati falliscono il pareggio 4’ più tardi quando ancora l’ex atalantino sotto porta stavolta indirizza male il colpo di testa. Non bastano i sette minuti di recupero concessi da Guida per consentire ai viola di trovare il 2-2, alla fine è il Cagliari a fare festa.

QUI LECCE-LAZIO. Pareggio a reti bianche al Via del Mare tra Lecce e Lazio. Poche emozioni e tanto nervosismo in Salento, con gli uomini di Di Francesco, spinti dal pubblico di casa, più propositivi rispetto ai biancocelesti di Sarri, praticamente mai pericolosi dalle parti di Falcone. Un solo squillo di Dia, fermato prontamente da Falcone, e una traversa di Ramadani nel primo tempo le principali occasioni di un match avaro di spettacolo e trame offensive. Buon punto per il Lecce, che muove la classifica e stacca la Fiorentina, salendo in 17esima piazza con 18 punti. Lazio che resta ferma in nona posizione con 29 punti, a -10 dal sesto posto della Juventus e con la possibilità di essere agganciata dall’Udinese, decima e impegnata a Verona lunedì sera.
Avvio di match piuttosto spezzettato, con tanti contrasti e poco gioco. Il Lecce prova a fare la partita e ci prova con una conclusione da fuori di Coulibaly che si spegne sul fondo alla destra di Provedel. Macchinosa la manovra della Lazio con diverse imperfezioni in uscita bassa. Al 39′ i giallorossi sfiorano il vantaggio con Ramadani: destro potente da fuori del centrocampista dei giallorossi, che colpisce in pieno la traversa a Provedel battuto. Poche emozioni anche nel secondo tempo con la Lazio che non riesce a scalfire l’ottimo castello difensivo creato da Di Francesco. Il primo squillo dei biancocelesti arriva al 54′ con Dia che viene fermato da Falcone dopo un bel taglio in verticale. Nell’ultima mezz’ora le squadre iniziano ad allungarsi, ma i due portieri non vengono quasi mai chiamati in causa con Provedel attento solo su una punizione dai 25 metri di Sottil al 73′. Nel finale ci prova Taylor con un sinistro a giro all’89’ che finisce alla destra di un Falcone comunque presente. Nella prossima giornata Zaccagni e compagni ospiteranno il Genoa (sabato 30 gennaio ore 20.45), mentre il Lecce volerà a Torino per affrontare i granata di Baroni (domenica 1° febbraio ore 12.30).

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