Roma, 6 mar. (Adnkronos Salute) - Grazie alla legge approvata di recente abbiamo compiuto un salto di qualità molto importante, riconoscendo lobesità come malattia cronica. Questa legge ci consentirà di garantire una presa in carico più adeguata e di favorire anche lutilizzo dei farmaci più avanzati disponibili per il trattamento della malattia. I percorsi assistenziali devono tenere conto in modo integrato della prevenzione primaria e dei corretti stili di vita. Come ministero della Salute stiamo lavorando alla costituzione dellOsservatorio nazionale e siamo impegnati sul tema dei primi mille giorni di vita perché è proprio in quella fase che possono emergere elementi e fattori determinanti per lo sviluppo di alcune patologie nel corso della crescita. Lo ha detto Alessio Nardini, direttore Direzione generale dei corretti stili di vita e dei rapporti con lecosistema del ministero della Salute, in collegamento video, al convegno dedicato al ruolo della Regione Lazio nella prevenzione dellobesità, organizzato oggi a Roma. Losservatorio, previsto dalla legge - ha aggiunto - sarà uno strumento fondamentale per programmare gli interventi sul territorio nazionale e monitorare il raggiungimento degli obiettivi. Al nuovo organismo parteciperanno società scientifiche, lIstituto superiore di sanità, le Regioni e le direzioni generali competenti del ministero. Sui fondi disponibili, la legge ha previsto dal 2025 uno stanziamento iniziale di 700mila euro destinati alle Regioni per attività di prevenzione e presa in carico - ha precisato Nardini - Le risorse cresceranno progressivamente negli anni successivi. Per il 2026 lo stanziamento previsto è di 800mila euro e a regime, dal 2028, si arriverà a 1,2 milioni di euro», ha precisato, ricordando anche lintegrazione prevista dallultima legge di bilancio con ulteriori 2 milioni di euro destinati a sostenere gli interventi negli anni 2027 e 2028. La norma prevede inoltre risorse specifiche per la formazione e linformazione. Sono previsti 400mila euro lanno per la formazione del personale sanitario - ha elencato - oltre a 100mila euro annui destinati al ministero della Salute per attività di informazione e sensibilizzazione. Tra gli obiettivi cè anche quello di contrastare lo stigma legato alla malattia. È importante far comprendere che lobesità è una patologia e non una semplice condizione individuale - ha sottolineato Nardini - Vorremmo costruire le campagne di informazione co-progettandole con le associazioni e con le persone che vivono direttamente questo problema, ha concluso, evidenziando la disponibilità del ministero a collaborare con le Regioni, tra cui il Lazio, nello sviluppo delle iniziative previste dalla legge.